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La verità su Temu: la shopping app più scaricata al mondo

di Maria Luisa D'Urso
Tempo di lettura: 3 minuti.

Temu è la shopping app più scaricata e discussa del momento, sia per i prezzi davvero bassi di moltissimi prodotti sia per la possibilità addirittura di ricevere prodotti gratuiti sulla base del passaparola.

Chi c’è dietro Temu?

La società madre di Temu è PDD Holdings, un gruppo multinazionale di commercio con sede a Dublino, in Irlanda.

PDD Holdings possiede Temu e la sua azienda sorella, Pinduoduo, uno dei più grandi Marketplace Cinesi nato a supporto degli strumenti agricoli e poi traformatosi in altro.

Pinduodo ha ricevuto in Europa e Usa una serie di proibizioni alla vendita basate su utilizzo di malware non consentiti, ed ecco che scopriamo che nel febbraio 2023, Pinduoduo Inc. ha cambiato il suo nome in PDD Holdings e  ha anche spostato la sua sede esecutiva principale da Shanghai, in Cina, a Dublino, in Irlanda.

Tuttavia ufficialmente sul sito di Temu si legge che è stata fondata a Boston nel 2022, ma la pagina “Chi Siamo” del sito non menziona la società madre.

Leggo da un articolo del Washington Post. che L’ufficio di Temu a Boston non è un magazzino pieno di prodotti, ma molto probabilmente è l’ufficio centrale collegato ad altre sedi di Temu in tutto il mondo.

 

Pindouduo quello che non vorreste sapere sui vostri acquisti low cost

La società sorella di Temu, Pinduoduo, è stata a lungo accusata di ospitare vendite di contraffazioni, beni illegali o prodotti che non corrispondono alle loro descrizioni. (Pinduoduo ha dichiarato più volte di aver provveduto a rimuovere immediatamente prodotti non autorizzati o informazioni fuorvianti dalla sua piattaforma e di bloccare gli account dei venditori sul sito che violano le sue politiche.)

Inoltre, nel 2021, le morti di due dipendenti di Pinduoduo hanno provocato indagini  sulle condizioni di lavoro dell’azienda, secondo il New York Times.

Pare evidente dunque che Temu e Pindouduo vadano completamente in contraddizione ed opposizione su quello che stiamo ribadendo da molti anni a questa parte: necessità di rendere il lavoro sostenibile, gli acquisti sostenibili, di garantire diritti paritari e ovviamente in tutto questo marasma anche educare il cliente.

Come funziona Temu e che tipo di influenza potrebbe avere sulle nostre strategie eCommerce?

Partiamo dal naming in my opinion geniale:

Team Up, Price Down,

“Unisciti, Abbassa il Prezzo”, che riflette la filosofia dell’azienda di ridurre i prezzi per i suoi prodotti più popolari.

Temu si basa sull’economia di scala per mantenere prezzi bassi in tutti i settori. Più persone utilizzano Temu per acquistare un prodotto specifico, più il prezzo sarà conveniente per tutti.  In pratica Temu utilizza l’economia di scala per raccogliere quanti più ordini possibili e farsi dare dal grossista il prezzo più basso.

Parentesi Amarcord della scrivente: “Lo facevamo anche noi in Techmania anni fa, poi le cose sono andate male e arrivò Striscia la Notizia (ma questa è un’altra storia, ed io ero già impiegata in un’altra azienda)”

Tra l’altro Temu spinge i propri potenziali acquirenti a compiere azioni per ottenere ulteriori sconti o addirittura il prodotto gratuito.

Come lo ha fatto? Con uno dei programmi referral e member-get-member più convenienti che io abbia mai visto, assicurando ampi crediti a chi comunica la app e porta un amico, o anche attraverso la tecnica del gaming per cui spendendo del tempo in app si accumulano crediti riutilizzabili in acquisti sul sito.

Negli Usa in molti temono che Temu possa diventare un competitor diretto di Amazon, essendo appunto l’app più scaricata degli ultimi mesi, e con un aumento del valore in borsa impressionante.

Ma ci sono una serie di aspetti che invece mi fanno pensare che sia solo una manovra finanziaria e un modo per aziende Cinesi di penetrare e conoscere meglio i mercati occidentali:

  1. Le recensioni sul servizio offerto, sui prodotti, sulle consegne sono non del tutto positive, e questo mette fortemente Temu in condizione di inferiorità rispetto ad Amazon
  2. Il business model è destinato a fallire, vedi anche la mia storia di Techmania

Ma allora perchè tutto questo rumore?

Molto semplice, la vera missione di Temu è acquisire quante più informazioni possibili sul mercato Occidentale, avere dati personali, di navigazione, comprendere le logiche di acquisto e magari, in corsa cambiare il business model se gli sarà possibile o semplicemente lavorare sulla vendita di dati ad altre grosse aziende cinesi.

Cosa proprio non mi piace di Temu?

Alidlà della questione finanziaria di cui non sono pienamente competente, ci sono alcuni fattori che ritengo estremamente pericolosi :

  1. Abituare il consumatore a prezzi assurdi, questo mette in condizione di rendere ancora più diffcile il lavoro di un ritorno ad acquisti consapevoli e quindi sostenibili
  2. Le logiche di produzione e di lavoro assolutamente lontane dai diritti umani
  3. Poca chiarezza su come e da chi verranno utilizzati i dati raccolti dall’app
  4. Le logiche di acquisto di gruppo non proprio chiarissime

Ciò non toglie che una novità nel panorama eCommerce che va monitorata e ricorda molto anche Wish, di cui abbiamo parlato sui social, e dalla quale prendere spunto per il lancio dell’app e per l’utilizzo efficace del member-get-meber.

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