Cos’è Shein?

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Tempo di lettura: 4 minuti

Quando pensiamo a un e-commerce, sicuramente tra i primi titoli che ci verranno in mente saranno siti come Amazon, Ebay o Alibaba. 

 

Certo, questi titoli hanno saputo battersi con onore durante la guerra per il primato dei negozi online, quando, agli inizi degli anni ‘90 il mercato del retail online ha iniziato a forgiare le basi della struttura che possiamo apprezzare oggi. 

Ad oggi, nel 2021, nel mondo esistono tra i 12 e i 24 milioni di e-shops per soddisfare le esigenze di più di 12,4 miliardi di consumatori online. 

Che l’offerta digitale di beni e servizi fosse destinata a saturarsi rapidamente, era già risaputo fin dagli inizi degli anni 90, data la facilità con la quale, progressivamente, sempre più commercianti e liberi professionisti avevano accesso a tali opportunità. 

Tuttavia, l’avvento dei negozi online ha anche fornito la scintilla che avrebbe fatto esplodere gli affari di non poche tra aziende e startup a livello globale. 

Oggi parleremo di un negozio online dal business model che fa discutere. 

Divenuto il più grande negozio di fast-fashion interamente online, Shein non solo stupisce per le sue dimensioni, ma anche per il suo attuale modello di marketing. 

Ha conquistato Tiktok, con la sua onnipresenza nei video di unpacking di giovani influencer in procinto di condividere con la loro community i loro ultimi acquisti. 

Ha potuto vantare un 250% di crescita stabile negli ultimi 2 anni, 

Inoltre le sue interminabili campagne google fanno sì che il brand Shein risulti sempre tra i primi risultati a garanzia di un ranking invidiabile tra i risultati di ricerca. 

 

Ma quali sono i segreti del successo di Shein?

 

Innanzitutto, non possiamo pensare a Shein come un progetto concepito per raggiungere il suo stadio attuale, ma è il risultato di una progressiva evoluzione nata nel 2008. 

 

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LA NASCITA DI SHEINSIDE

 

Nel 2008, Chris Xu, allora un dipendente al dipartimento marketing del commercio estero online’ dell’azienda Nanjing Aodao, decide di fondare una piattaforma di vendita online B2C di vestiti da sposa di nome Sheinside. 

 

 

LA DIFFERENZIAZIONE

 

Con gli anni, Chris decide di differenziare l’offerta di prodotti, focalizzandosi sull’abbigliamento da donna. Nel 2015, dopo aver compreso che la rivendita di vestiti non gli avrebbe consentito di crescere a causa della dipendenza dai ritmi del mercato. Nello stesso anno, con il cambiamento del nome, Shein decide di produrre i propri prodotti, affidandosi a una catena solida di produzione. Oggi si sta espandendo in sempre più mercati, e i numeri sono da fuoriclasse. 

Ma analizziamo la configurazione del modello di Shein. 

 

 

IL BUSINESS MODEL

 

Shein opera seguendo un business model on-demand. 

In maniera molto semplicistica, per massimizzare le performance all’interno del sito, ogni nuovo prodotto viene prodotto in piccole quantità (poche centinaia), per poi aggiustare la produzione solo dopo averne accertata la popolarità.

Questo consente a Shein una posizione di vantaggio di fronte alla grande discussione contro il mondo della moda per la riduzione degli scarti. 

Il modello di business di Shein, tuttavia, non avrebbe avuto lo stesso successo, se non fosse stato accompagnato al focus verso il mercato estero.  Chris, infatti, aveva chiaro fin da subito che, nel mercato locale (Cina) avrebbe dovuto fare i conti con la concorrenza locale, mente il mercato occidentale chiamava un’offerta di prodotti di moda accessibili, con un servizio personalizzato per l’utente finale.

 

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LA CONTINUA COLLABORAZIONE CON DESIGNER ED ESPERTI

 

L’impegno per il progressivo miglioramento e l’efficienza della piattaforma, Chris ha da sempre investito fondi ed energie nella collaborazione con designer esterni ed esperti per arricchire il proprio catalogo di un vasto ma mirato assortimento di prodotti. 

La rete che è andata a crearsi grazie alle progressive collaborazioni, ha consentito alla piattaforma di battere ogni record per il numero di prodotti e nuovi stili aggiunti settimanalmente. 

Secondo Coresight, vi è una media di 2800 nuovi stili sulla piattaforma settimanalmente. Se vogliamo paragonarlo al suo competitor inglese, Boohoo, la differenza è evidente davanti ai suoi “soli” 500 prodotti aggiunti ogni settimana.

Questo ritmo gli consente di aver conquistato la definizione di “real time retail”. 

 

 

Com’è possibile questo ritmo?

 

Grazie alla catena di approvvigionamento di Shein, tali numeri sono possibili.

Qui le abilità delle relazioni sociali di Chris Xu si sono dimostrate indispensabili. Creando rapporti stretti con i fornitori, essendo sempre puntuale nei pagamenti… con qualcosa in più. 

 

Chris, nel corso degli anni, ha investito in un software per la gestione della catena di approvvigionamento. Questo permette all’azienda di monitorare le fasi di produzione e recapito dei prodotti direttamente dalla fabbrica. 

Inoltre, i contratti sono stipulati rigorosamente.

Un esempio?

I fornitori non devono essere allocati a più di 5 ore di macchina dal suo centro di smistamento a Guangzhou. 

Un altro esempio, è che i fornitori sono tenuti a completare ogni fase di design e di produzione addirittura in 10 giorni. 

Questo sistema ha consentito a Shein di battere i suoi competitor sul tempo e ad evitare perdite nel corso degli anni. 

 

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IL PREZZO

 

Il prezzo è uno degli elementi più distintivi di Shein. Infatti, i suoi prezzi abbordabili e alla portata di tutte le tasche, sono un biglietto da visita che garantisce alla piattaforma una posizione dominante nella guerra al ribasso. 

La catena di approvvigionamento, unita a un sapiente operato all’interno del mercato della produzione tessile cinese consentono di mantenere una marginalità anche a prezzi così irrisori. 

 

 

IL SAPIENTE UTILIZZO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

 

La quantità e la varietà di prodotti aggiunti sulla piattaforma settimanalmente è il risultato dell’applicazione di algoritmi e principi dell’analisi dei dati per identificare nuovi trend e prevenire la loro comparsa. 

Inoltre, l’intelligenza artificiale è una delle chiavi che rendono la piattaforma eccezionalmente navigabile e l’esperienza dell’utente la più personalizzata possibile. 

Nonostante questa caratteristica, Shein non è da confondere con piattaforme come About You… il cui core è proprio la navigabilità e l’esperienza dell’utente personalizzata. 

Shein, in questo caso, trova la sua distinzione nel servizio e nell’esperienza d’acquisto nella sua totalità. 

 

QUINDI IN COSA SI DISTINGUE SHEIN?

 

Il concetto di Shein è quello del fast fashion, ovvero la reperibilità di prodotti di moda a prezzi bassissimi… ma non si ferma qui. 

Quello che Shein vende veramente è un concetto. Un servizio funzionale, ottimizzato e personalizzabile in ogni sua fase. Inoltre, l’idea della moda accessibile, del servizio di designer dedicati alla ricerca di nuovi trend che possano incontrare le necessità degli utenti innamorati della piattaforma.

In pratica, su Shein, l’utente compra in primo luogo la sensazione di avere a disposizione una flotta di energie ed intelligenze volte alla sua soddisfazione. Questo prodotto viene consegnato tramite un servizio semplice, veloce, sicuro, ma soprattutto, estremamente economico.

 

Fonti:

BusinessInsider

ilPost

Digitalintheround

Startuptalky

 

 

 

 

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