Contenuti online: 5 tools da non perdere!

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Tempo di lettura: 3 minuti

Parlando di brand, non possiamo certo dare per scontata la produzione di contenuti online.

Il brand, grazie ai contenuti che pubblica, può farsi un nome, fidelizzare i suoi clienti, creare seguito, definire la propria identità… Insomma, può contare sui contenuti online per parlare e far parlare di sé.

Contenuti online: come emergere?

Si sente parlare spesso di Content Marketing, quella parte del Social Media Marketing che genera visibilità online grazie alla cura, creazione e diffusione dei contenuti. In un contesto così innovativo in cui si sfrutta il multicanale per lanciare messaggi di ogni tipo, i contenuti online di un’azienda devono saper emergere.

Per distinguersi bisogna puntare su:

  • Consistenza dei contenuti: crea valore per il tuo cliente, proponi informazioni che possano servirgli.
  • Pubblicazione continua: aggiorna i tuoi canali, sii presente e attivo.
  • Creatività: cerca di distinguerti, non solo dai competitors; sii creativo, rivoluzionario e incisivo.
  • Target: inutile creare un contenuto perfetto per un target indefinito o scorretto!

Ma come fare?

Se non conosci così a fondo il mondo dei contenuti online, o non sai come gestirlo al meglio, ti consiglio di seguito alcuni tools da utilizzare per la creazione, pubblicazione e diffusione dei tuoi contenuti online:

  • WordPress

Si tratta di una piattaforma di “blog”, cioè un programma che consente di creare un sito internet con contenuti testuali o multimediali.

Questo tool ti permette di creare siti web e landing page senza conoscere in modo approfondito l’HTML. Con WordPress è possibile creare qualsiasi tipo di sito web, dai siti aziendali, ai blog, agli eCommerce, scegliendo tra un piano gratuito, la versione Premium e la versione Affari, entrambe a pagamento.

Grazie a WordPress, inoltre, potrai gestire la SEO del tuo sito internet, ottimizzando pagine e contenuti online. Questo sistema di gestione dei contenuti, oltre ad essere un valido aiutante per la loro creazione, è intuitivo e semplice anche per chi sta muovendo i primi passi nel mondo dei contenuti online.

  • Buffer

Una delle App più usate per la programmazione dei contenuti. Buffer permette di schedulare i post per tutti i tuoi canali social.

Si parte da un piano gratuito che consente di integrare 3 social network, ma offre anche un piano a pagamento con la possibilità di programmare i contenuti online in 8 canali social diversi. Anche l’utilizzo di Buffer è intuitivo: scegli il canale, crea il tuo post con didascalie di testo, elementi foto, video, hashtag. Dopodiché, ti basterà aprire il calendario e scegliere orario e data di pubblicazione.

Inoltre, Buffer permette di analizzare l’orario adatto alla pubblicazione, il contenuto che ottiene più engagement e la frequenza di pubblicazione da mantenere. Questo è molto utile per conoscere i propri utenti e monitorare i risultati.

  • Semrush

Si tratta di un tool che aiuta ad analizzare la posizione online non solo del proprio sito web, ma anche dei siti competitors.

Semrush permette di analizzare la propria posizione nei motori di ricerca, quali siti linkano o indicizzano al proprio, quali parole chiave utilizzare e il traffico che generano. Inoltre, permette di osservare i competitors: come si muovono e che risultati ottengono i loro contenuti online?

Oltre ad essere un tool valido per controllare la concorrenza, permette di prendere spunto da idee altrui e confrontare i contenuti, per capire dove si commettono errori e cercare di prevenire eventuali sbagli.

Oltre al piano a pagamento, prevede una versione gratuita, e offre anche funzionalità di copertura SEO.

  • LinkedIn

Grazie a questo social puoi mostrare il tuo brand ad un numero sempre maggiore di utenti, indirizzandoli in base ad interessi condivisi, dati demografici e hashtag di categoria.

LinkedIn si è sviluppato negli ultimi anni, arrivando nel 2021 ad un totale di circa 740 milioni di utenti attivi. Per un brand è fondamentale essere presente su questo canale, soprattutto perché frequentato da professionisti di settore, che potrebbero mostrare interesse verso i propri contenuti.

Questo tool permette di rimanere sempre aggiornati e farsi conoscere ad un pubblico di possibili buyer personas, datori di lavoro, collaboratori, personalità di rilievo. Oltre alla versione gratuita, LinkedIn offre la possibilità di un piano Premium per tenere sotto controllo gli utenti che si interessano al proprio profilo.

  • BrandYourself

Abbiamo già parlato di quanto sia importante controllare la presenza online sia come azienda sia come personal branding. Ma come conoscere ciò che gli altri siti dicono di noi?

Questo tool ti permette di gestire la brand reputation online, mostrando i risultati negativi che si trovano sul web digitando il proprio dominio. BrandYourself, oltre ad individuare recensioni negative, collabora con il brand per ottimizzare posizione e comunicazione sui motori di ricerca, permettendo di contrastare la comunicazione negativa.

La reputazione online viene creata proprio dai commenti di chi interagisce con il tuo brand o parla di esso. Non lasciare che la comunicazione si compia da sola, sii attivo in ogni canale e trova i contenuti online negativi prima che possano contrastare la tua strategia.

Un consiglio

 

Controlla sempre che il senso dei tuoi contenuti online sia chiaro e diretto, senza troppi giri di parole. Attento alla grammatica: sarebbe un peccato rovinare un ottimo contenuto con errori banali e facilmente evitabili.

Inoltre, per quanto riguarda la parte creativa, puoi utilizzare tool come Canva per creare grafiche innovative e interattive che mostrino l’identità del tuo brand. L’impatto visivo svolge un ruolo fondamentale per l’attenzione rivolta al tuo brand. Dedica tempo e risorse alla creazione di grafiche e immagini appropriate.

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